L’educatore professionale socio-pedagogico e il pedagogista operano in ambito educativo, formativo e pedagogico, in rapporto a qualsiasi attività svolta in modo formale, non formale e informale, nelle varie fasi della vita, al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze, in una prospettiva di crescita personale, civica, sociale e occupazionale (art. 2  D. Lgs 13/2013).

Le competenze sociali e civiche includono competenze personali, interpersonali e interculturali.  Consentono alle persone di partecipare pienamente alla vita sociale e lavorativa in vista del benessere personale e sociale. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica mostrando senso di responsabilità, comprensione e rispetto per i valori condivisi e i principi democratici, il riconoscimento delle diversità sociale come risorsa, lo sviluppo sostenibile e la promozione dell’inclusione in tutti gli ambiti.

Le competenze sociali sono collegate al benessere personale e sociale che necessita di consapevolezza rispetto alla salute fisica e mentale, di comprensione dei codici di comportamento e delle regole accettate nei diversi ambienti e società, della capacità di comunicare in modo costruttivo, di mostrare tolleranza, di esprimere e comprendere i diversi punti di vista, di comunicare in modo assertivo, di collaborare.

Lavorano altresì sulle competenze occupazionali che concernono la capacità della persona di tradurre le idee in azione, di pianificare e gestire progetti, di acquisire consapevolezza del contesto e dei valori etici, di cogliere le opportunità, l’educazione al lavoro, l’apprendistato, l’avviamento al lavoro, i diritti e i doveri dei lavoratori, lo sviluppo dell’impresa.)

Ambiti di intervento

Le figure professionali indicate nel primo periodo operano nei servizi e nei presidi: socio-educativi e socio-assistenziali, nei confronti di persone di ogni età, PRIORITARIAMENTE nei seguenti ambiti (art. 594):

– Educativo e formativo;

– Scolastico;

– Socio-assistenziale, limitatamente agli aspetti socio-educativi;

– Della genitorialità e della famiglia;

– Culturale;

– Giudiziario;

– Ambientale;

– Sportivo e motorio;

– Dell’integrazione e della cooperazione internazionale;

– Socio sanitario e della salute limitatamente agli aspetti socio-educativi.

Ai sensi della Legge del 14 Gennaio 2013 n.4, le professioni di educatore professionale socio-pedagogico e di pedagogista sono comprese nell’ambito delle professioni non organizzate in ordini e collegi.

Come si diventa Pedagogista

Il pedagogista è un professionista di livello apicale, specialista dei processi educativi e formativi, che rientra nel livello di conoscenze, competenze e abilità e opera nelle aree di professionalità del 7º livello del QEQ e svolge attività di progettazione, programmazione, organizzazione, coordinamento, intervento, gestione, monitoraggio e valutazione pedagogica, in vari contesti educativi e formativi,  consulenza e supervisione della qualità pedagogica dei servizi e dei sistemi pubblici o privati di educazione e formazione, nonché attività didattica, di ricerca e di sperimentazione, compie inoltre azioni pedagogiche rivolte a singoli soggetti.

La qualifica di pedagogista è attribuita a seguito del rilascio di un diploma di laurea abilitante nelle classi di laurea magistrale LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi, LM-57 Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua, LM-85 Scienze pedagogiche o LM-93 Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education (art. 595).

Come si diventa Educatori professionali socio-pedagogici

 L’educatore professionale socio-pedagogico è un professionista che svolge funzioni intellettuali con propria autonomia scientifica e responsabilità deontologica, con l’uso di strumenti conoscitivi specifici di tipo teorico e metodologico, per la progettazione, programmazione, intervento e valutazione degli esiti degli interventi educativi e supervisione, indirizzati alla persona e ai gruppi, in vari contesti educativi e formativi, per tutto il corso della loro vita, nonché con attività didattica di ricerca e di sperimentazione.

La qualifica di educatore professionale socio-pedagogico è attribuita con laurea L19 e ai sensi delle disposizioni del decreto legislativo 13 Aprile 2017 n. 65 (art. 595).

Educatori nei servizi della prima infanzia

La figura dell’educatore professionale socio-pedagogico che opera nella prima infanzia, è un professionista che gode di una specifica formazione universitaria (Decreto ministeriale n. 378/2018). È idoneo a: progettare promuovere e sperimentare nel dettaglio attività educative, ricreative ed espressive volte a favorire l’apprendimento e la socializzazione del bambino includendo trasversalmente attività motorie ed espressive; accudire e curare i bambini accompagnandoli verso una progressiva autonomia nel rispetto delle abitudini familiari; educare i bambini; monitorare e valutare l’andamento del percorso educativo individuale e di gruppo; gestire relazioni con i familiari dei bambini. L’educatore per la prima infanzia opera nei presidi ad essa dedicati (asili nido e micronidi; ludoteche; servizi socio-educativi residenziali, domiciliari e territoriali sia pubblici che privati)